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domenica 22 ottobre 2017

Recensione: Il sentiero della felicità - Awake


Trama: La vita e il messaggio dello swami Paramahansa Yogananda, portavoce della tradizione yogica in occidente e autore del best seller Autobiografia di uno Yogi. L’infanzia nel continente indiano, la morte della madre, il decennio di apprendimento nell’eremo del maestro Sri Yukteswar, l’approdo a Boston e la sua prima relazione ‘La scienza della religione’, il trasferimento a Los Angeles e la fondazione del Self-Realization Fellowship, le conferenze itineranti e il successo, le calunnie della stampa statunitense, il ritorno in India e il contatto con Gandhi, la morte del suo guru, l’ultimo addio al termine di un discorso ufficiale.

Voto: 9/10

Mio parere: Non conoscevo bene la sua figura, ma grazie a questo docu-film adesso lo conosco meglio. E devo dire che mi piace quello che dice e quello che era. Una persona gentile, buona e ben educata. Che era amico di Gahmdi (altra figura che ammiro molto). Non deve essere stato per nulla facile vivere in Americ quando andò nella parte sudista, però lui è stato forte se ne è andato ma non subito. Ho apprezzato molto che lui abbia sposato delle coppie miste, quando era vietato all'epoca dare il benestare alle coppie miste, mente lui non si è posto nessun tipo di problema. Mi è dispiacuto molto che dopo 45 anni si sia chiusa l'amicizia con l'altro Swami, ma ha deciso di andarsene e di sposare una sua alunna, e voleva essere pagato per i suoi servigi. E quindi sono dell'idea che sia stato meglio che si sia tolto dai piedi, quelle persone lì non sogno degne di essere Yogi oppure figure importanti simili. Spero di poter trovare il suo libro e di legegrlo, perché sono curiosa di capire meglio di cosa parli.


domenica 15 ottobre 2017

Recensione: Pet fooled di K. Harrington


Trama: Questo documentario fa luce sul mercato senza regole del cibo per animali e sui suoi effetti negativi per la salute
dei nostri piccoli amici.

Voto: 8/10

Mio parere: Sono rimasta sconvolta da questo docu-film, come per quello dove si scopre che in un sacco di prodotti per bambini ci sono cose tossiche. Quello che mi manda su tutte le furie sono le persone che fingono che tutto vada bene in questi alimenti. Va talmente bene che: molti animali nel 2006 in America e Canada sono morti per mangini che dovrebbero fargli bene, si è scoperto che era un tipo di grano o farina (non ricordo) che sarebbe potuto arrivare fino a noi nei nostri cibi. E ci sono anche 3 storie di propietari. Due hanno trovato i loro cani morti, uno anche in un modo atroce che NON voglio scrivere, perché mi ha fatto piangere (ho 3 gatti e so quanto sia atroce il dolore perché muoiono) figuriamoci se muoiono per "mano nostra". (Visto che non sappiamo cosa gli diamo). E una per canrco alle ossa. Io purtroppo non sono la sola che accudisce i miei gatti e non sono io che li compro il cibo, quindi non so cosa potrò fare di meglio. Ma sostengo quello che dicono chi è pro a questo docu-film (anche due veterinarei) il cibo crudo se si può dare è il migliore, sicuramente non deve avere malattie come il Morbo della Mucca Pazza oppure l'Aviaria. Quindi nessuno è obbligato a fare quello che dicono lì, ma sappiate che sarebbe meglio che guardaste questo docu-film.

venerdì 13 ottobre 2017

Recensione: Castin JonBenet di K.Green


Trama: Colorado. Nella notte tra il 25 e il 26 dicembre del 1996 una reginetta dei concorsi di bellezza per bambini, JonBenet Ramsey di sei anni, viene trovata strangolata nella abitazione di famiglia dal padre dopo che ne era stato temuto il sequestro a causa di una lettera con richiesta di riscatto rinvenuta poche ore prima. La documentarista australiana Kitty Green decide di tornare nei luoghi di un delitto che sconvolse l'America e il cui colpevole non è stato ancora individuato fingendo di voler girare un film sull'accaduto e cercando quindi attori per i ruoli principali. Sarebbe stato semplice e del tutto comprensibile tornare ad indagare su questo delitto insoluto con il tradizionale metodo delle interviste a coloro che all'epoca erano venuti a conoscenza dell'accaduto, o direttamente o attraverso i media. Così come nulla avrebbe vietato di ricostruire sotto forma di fiction il succedersi degli eventi che hanno visto entrare e uscire (per poi rientrarvi di nuovo) dall'ombra del sospetto i familiari della vittima. Green ha scelto una terza e assolutamente originale via. Ha cioè messo in scena un casting in piena regola con il pretesto di voler realizzare una fiction sul caso. Ha così coinvolto attori professionisti e aspiranti tali della zona offrendo loro provini grazie ai quali andiamo a rileggere la vicenda da un punto di vista totalmente inusuale. Scopriamo cioè che, ancora a distanza di vent'anni, quell'omicidio ha lasciato il segno e lo vediamo rifrangersi attraverso ciò che i sottoposti a casting ne pensano.

Voto: 5/10
Una vera foto della piccola

Mio parere: Io questa genialata di fare un docu-film su un finto casting per creare un film su una storia vera e così tragica, credo che sia una buffonata a livelli spaziali. Bastava fare un docu-film comune come fanno le persone normali, intervistando parenti, amici, colleghi di lavoro, poliziotti che fecero parte al caso ecc. Ma si vede che essendo una regista non famosa (se fosse alla pari di King) saprei chi e, allora si è voluta inventare questa carnevalata. Perché altro non e. Mi chiedo come fai a fare un finto casting (ripeto) per un discorso così serio. Boh! vogliamo poi parlare di quando hanno fatto vedere quel uomo che voleva prendere la parte per lo sceriffo che è stato a spiegare DUE metodi di gioco erotici, che spiega alle coppie? cioè non è un casting per un film porno, Santissima pazienza, e la storia dell'omicidio di una bimba di sei anni, dove con grandi probabilità è stato uno di famiglia. Come si fa a inserire una scena così futile e così inapropiata? cioè se fosse stato la Malaeducaxxxion il programma TV avrei anche ascoltato non ho problemi con il sesso. Ma per una storia così atroce non ne trovo il senso. Io mi aspettavo qualcosa di più serio e più basato (come dico anche sopra) sulla viceda. Sempre supposizioni ma non di gente sconosciuta alla famiglia oppure che non abbia nemmeno preso parte alle vicende in secondo piano come un'amico di famiglia oppure un Poliziotto. Mi meraviglio più di Netflix che lo trasmette anche. E mi auguro che non sia un originale, se no andiamo proprio male!
La vera foto della madre.