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sabato 11 novembre 2017
Recensione: the cake eaters - Le vie dell'amore di M. Stuart Masterson
Trama: Georgia Kaminski è una ragazzina che vive in un piccola città e che ha una grave malattia genetica - l'atassia di Friedrich - che le procura gravi handicap motori e verbali. Sapendo di avere davanti pochi anni di vita, Georgia decide di affrettarsi e di provare l'amore e il sesso. La sua scelta cade su Beagle, un ragazzo di vent'anni sensibile e amorevole, figlio del macellaio locale che, guarda caso, ha da tempo una relazione segreta proprio con la nonna di Georgia. L'intreccio e i segreti tra le due famiglie sono destinati a trovare inattese soluzioni dopo il funerale della madre di Beagle, con il ritorno tardivo da New York di Guy, il fratello maggiore di Beagle.
Voto: 7/5
Mio parere: Film davvero carino e delicato. Mi è piaciuto come è stato fatto, e la Stewart è sempre molto brava. Interpretare una persona con un problema fisico, è sempre molto impegnativo perché può non venir bene essendo difficile il modo in cui parla e quello in cui cammian. Ed invece trovo che le riesca davvero molto bene, non è nemmeno stereotipato. Anzi trovo che molto spesso gli attori normodotati che devono interpretre personaggi con una malattia di qualsiasi natura sia, fanno davvero un lavoro eccezzionale. Peccato che questo film sia poco portato in TV, credo di averlo beccato una volta sola, ed invece secondo me è uno di quelli che va visto almeno una volta.
martedì 7 novembre 2017
Recensione: Orphan Black stagione 2
Trama: Sarah non ha più scelta, è in fuga ed è inseguita da avversari mortali. Disperata della figlia Kira, Sarah sospetta che il clone senza rispetto Rachel è dietro la scomparsa e inizia una guerra contro di lei. Alison e Donnie vanno al funerale della loro amica, Aynsley, e la porta Alison a cadere nella disperazione e nel senso di colpa. Cosima deve prendere una decisione importante che potrà avere numerose conseguenze.
Voto: 5/5
Mio parere: Amo questa serie. E se non fosse per tutte le mie abitudini, che ci tengo a tenermi stretta :D mi guarderei anche le altre 3 stagioni di fila. Ma NON amo le maratone, e preferisco gustarmi le cose. Come sempre la serie è interessante. Come vedete dalla GIF qua sopra abbiamo un clone con il pizzetto, fa sempre parte (si vede benissimo) delle sorelle di Sarah, solo che lui è Tony. Ma non ci sarà solo lui di nuovo membro, alla fine ne scopriremo un'altro. Come scopriremo che il progetto Lida non è il solo. Sono contenta che Helena sia migliorata in questa stagione, tanto di nemica basta Rachel per tutti, senza bisogno di una seconda. Non vedo l'ora di sapere se ci saranno in giro altri cloni del Sarah club (come lo chiamo io xD). L'attrice ha fatto un lavoro con i fiocchi, buona parte dei personaggi li fa una singola persona, cambiando modi di fare, voci, vestiti, e altro. E non credo sia semplice, però a parte nel doppiaggio Italiano che si capisce che la voce è sempre la stessa, i personaggi sono tutti ben distinti anche se uguali. E un mega lavoro. Credo sia il solo caso tra film e Telefilm dove una sola attrice fa più ruoli.) Per ora ne conto 10 più una che per motivi che capirete guardando la serie è interpretata da un'altra attrice, ma sarebbe sempre una di loro. Non vedo l'ora quindi di sapere come continua, se Rachel verrà finalmente messa k.o, se oltre queste 10 ne sbuca magari un'altro di clone del Sarah club magari anche solo in una foto, e sopratutto cosa succederà adesso che abbiamo saputo che oltre al progetto Lida c'è di più.
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lunedì 6 novembre 2017
Recensione: Doctor Foster, stagione 2
Trama:Sono passati 2 anni e la vita professionale e privata di Gemma scorre tranquilla
finché un invito e una festa non mette in atto un piano distruttivo.
Voto: 3/5
Mio parere: Prima di tutto avrei preferito fosse una serie autoconclusiva, visto che per me era già finita con i primi 5 episodi la serie. rovo che non abbia avuto senso farne altri 5. E poi è decisamente più cupa della scorsa, va bene che due persone che divorziano si possono anche odiare, ma qui sembra di essere con dei bimbi della materna che si fanno i dispeti. Lui che è colpevole vuole che sia lei 2 anni dopo a dover andare via dalla cittadina in cui vivono, percH lui è nato lì ed è giusto che spetti lui viverci. Ma dove è scritto? lei che invece di ignroarlo gli va diero come un'Oca. Sono felice che per fortuna alla fine è lei ch vince su di lui, il figlio le torna, e lui resta solo capirete poi perché se guardate la serie. Lei ha commesso molti sbagli, ma non ha sneso che sul finale sia tornata sui suoi passi. Non che quello che stava per fare con l'ex marito fosse l'ecito, ma trovo che abbia perso tempo a tornare da lui per parlare quando poteva andare a casa e stare con suo figlio che soffriva molto. Il finale mi ha davvero lasciata senza parole. Non mi sarei mai aspettata questa decisione, pnso che abbia fatto bene fino ad un crrto punto. E mi auguro che lei ora lasci stare il suo ex.
domenica 5 novembre 2017
Recensione: Stella sulla terra di A.Khan
Trama: Ishaan Nandkishore Awasthi è un bambino di otto anni con grandi difficoltà a scuola. Ripete la terza classe e ogni materia rappresenta un problema. Dopo un incontro con gli insegnanti, i genitori decidono di iscrivere il bambino in un collegio dove diventa amico di Rajan Damodran, il migliore studente della classe. Anche nel nuovo istituto il bambino non riesce però a fare progressi, fino all'arrivo di un nuovo maestro di arte, Ram Shankar Nikumbh o "Nikumbh Sir". Il docente si rende subito conto che Ishaan è affetto da dislessia e contemporaneamente rimane profondamente colpito dalla creatività e dal talento che il bambino dimostra nel disegno. Decide dunque di prendersi personalmente cura del bambino. Gli fa imparare a leggere e scrivere e indice una gara di pittura per tutta la scuola. Ishaan fa un bellissimo disegno e arriva per secondo, e finalmente sul suo viso è stampato un sorriso.
Voto: 9/10
Mio parere: Io amo i film Indiani, perché sono ben fatti e non ci sono scene di sesso messe a caso. Non ho problemi con il sesso sia chiaro, e mi va bene che ci sia nei film. E' normale, ma non che sia come Greys anatomy o come i Tudors che passano il tempo a fare sesso e poi il resto. Fate dei porno e non se ne parla più. Tornando a noi, come sempre il bimbo non solo non viene capito dalla famiglia e dal padre maschilista viene visto come un poverino. (Mi meraviglio che non incolpa la moglie dei problemi del figlio), ma poi mi chiedo come mai tanti insegnanti on capiscono che il piccolo è Dislessico? no, non perché l'India è un paese povero, ma perché come qui molti insegnanti sarebbe meglio che si limitassero a zappare la terra, che è anche troppo. Spesso (parlo anche per esperieza personale) sono lì tanto per avere un lavoro, non perché amano questo lavoro e specialmente i bambini. Quindi non si curano di capire se magari il piccolo può essere aiutato è un PESO e basta. Per fortuna che la preside della vecchia scuola (anche se tardi) capisce che forse è ora di metterlo in una scuola diversa. Ovvio anche in colleggio tutti menefregisthi è solo un PROBLEMA un bimbo antipatico e capriccioso. Meno male che poi arriva il maestroo di arte (che anche lui era dislessico) e capisce il suo problema e lo aiuta. Questo film andrebbe fatto vedere a tutti quegli adulti genitori ed insegnanti che credono che i bimbi con delle difficoltà piccole oppure grandi come anche delle malattie, siano dei pesi, siano inutili e da mettere da parte. Basta vedere la scena dove due colleghi del maestro di arte gli fanno capire benissimo che i suoi alunni dell'altra scuola sono inutili SOLO perché magari non vedenti, oppure con difficoltà minori e maggiori non potranno concludere nulla nella vita. Peccato che: Leonardo Da vinci (viene citato nel film) era dislessico ed era un grande inventore, Ray Charles è non vedente eppure era un'ottimo musicista, così come Boccelli un ottimo lirico, oppure Hawking uno dei più stimati scienziati. Però fa COMODO non ricordarsi di queste persone. Fatevi più spesso un'esame di coscienza, che è la cosa migliore.
sabato 4 novembre 2017
Recensione: Pelè di J & M.Zimbalist
Trama: Racconta l'incredibile storia vera del leggendario giocatore di calcio che da semplice ragazzo di strada raggiunse la gloria, appena diciasettenne, trascinando la nazionale brasiliana alla vittoria del suo primo mondiale nel 1958 e diventando poi il più grande calciatore di tutti i tempi vincendo altre due Coppe del Mondo. Nato in povertà, affrontando un'infanzia difficile, Pelé ha usato il suo stile di gioco poco ortodosso e il suo spirito indomabile per superare ogni tipo di ostacolo e raggiungere la grandezza che ha ispirato un intero Paese, cambiandolo per sempre.
Voto: 9\10
Mio parere: Non seguendo più il calcio da tempo, mi sono annoiata un pochino. Però la storia in se è bellissima. Anche perché io lo adoro, e quindi me lo sono vista con piacere lo stesso. E' stato un grandissimo calciatore anche meglio di Maradona secondo me, e ancora oggi chi ama davvero il calcio e chi come me sa capire chi è davvero valido e chi no (in teoria non è difficile) non può non riconoscere Pelè come un grande giocatore, con doti meravigliose. Ed è grazie a lui che ancora oggi in Brasile si può "ballare" mentre si gioca a calcio. Bellisima la scna del cameo dove l'attore Oelè incontra quello vero in Hotel e si guardano in faccia, e l'attore resta stupito. (Chissà se sapeva di questo cameo oppure è stata una vera sopresa?) per chi è fan del calcio in generale, NON può perdersi questo bellissimo film.
giovedì 2 novembre 2017
Recensione: Life di A. Corbijn
Trama: Nel 1955 si incontrarono diventando amici due giovani sul punto di dare una svolta alla propria carriera artistica. Un momento complesso per loro, quello in cui dimostrare a se stessi prima che altri altri di valere non solo per il proprio talento, ma anche per le scelte che avrebbero compiuto. I due erano James Dean, il cui film La valle dell’Eden stava per uscire nei cinema, e il fotografo dell’agenzia Magnum Dennis Stock. A quest’ultimo venne commissionato un servizio fotografico sull’attore stella nascente di 23 anni.
Voto: 5/10
Mio parere: Devo ammetere che mi sono annoiata abbastanza a guardare questo film. E' piatto, e tutto un fotografo che rincorre Dean, e che lui è pigro per fare quasi tutto. Che ok, le foto mi stanno bene. Però lo avevo immaginato un film diverso, molto più scorrevole. Pattinson come sempre lo trovo un attore molto bravo, fino ad ora non ho ancora trovato una sua parte indecente. Gli altri non sono male, anche la Mastroinardi se la cava bene. Aggiungo anche che il finale non è un gran che, non so mi ha dato l'idea di qualcuno un po campato in aria. Di veramente bello ci sono le foto che ci fanno vedere quando il fotografo le guarda con la lente, e alla fine del film, che sono spaccati di vita di una star personali, e per questo lo rendono più "umano". Cosa che invece all'epoca non veniva apprezzata (almeno dal capo del fotografo no.) E poi i gusti sono gusti ok, ma secondo me Dean era decisamente più affascinante dell'attore che fa la sua parte, potevano trovare di meglio, visto la vasta gamma di Attori e neo attori che hanno negli U.S.A
mercoledì 25 ottobre 2017
Recensione: Qualcosa di buono di G. C. Wolfe
Trama: Quando Kate comincia ad avvertire i primi segnali che il suo corpo non obbedisce più a lei ma ad una malattia progressiva e invalidante, la vita che ha condotto fino a quel momento si sgretola con crudele rapidità. Non può più suonare il piano né cucinare, non se ne fa più nulla o quasi dell'immensa casa modernista su due piani, e presto nemmeno di un marito, Evan, che per paura di romperla ha pensato bene di smettere di avvicinarla intimamente. Ferita nell'anima, ancor prima che nel fisico, Kate insiste per assumere come badante la giovane Bec, universitaria caotica e inesperta, dotata però della carica vitale di cui lei ha disperatamente bisogno.
Voto: 10/10
Mio parere: Film bellissimo. Anzi molto di + di quasi amici.Mi piace come viene trattato il tema della SLA sia con rispetto ma anche con una nota simpatica. Tipo le cose maldestre che fa Bec e che lei ci ride di gusto. Bellissima anche l'amicizia che si è creata tra le due che sono completamente diverse come persone, e si legano tantissimo. Sono d'accordo sulla scelta iniziale che fa Kate con suo marito, ma non sono d'accordo che poi cambi idea su di lui. Come penso che Bec abbia fatto bene ad andare dalle "amiche" di Kate ed affontarle, sono due persone inutili. Le classiche che fino a che non sei un peso (per loro) tutto va bene. Una poi sarebbe da prendere a calci in faccia, visto che non capisce nemmeno quanto sia grave la situazione di Kate, sembra che parli di una persona che di punto in bianco fa la cafona e se la tira. Il mondo è davvero pieno di gente schifosa come questa qui purtroppo. Il finale è davvero molto triste la scena dove le due sono a letto è abbastanza forte secondo me. Però e ora che in TV non venga più indorata la pillola, La SLA esiste e la vita vera non è un film Disney ci sono anche momenti davvero molto duri come quella scena, oppure come la scelta che Bec fa per Kate. Che io condivido a pieni voti. Quindi guardatelo, ne vale davvero la pena.
martedì 17 ottobre 2017
Recensione: Money monster (L'altra faccia del denaro) di J. Foster
Trama: Lee Gates è un conduttore televisivo che è divenuto un guru della finanza. Quando perde tutti i soldi della sua famiglia in un brutto investimento, Kyle Budweell prende Lee e il suo intero programma in ostaggio minacciando di uccidere l'uomo qualora non riottenga indietro il suo capitale. Mentre le azioni iniziano a salire come conseguenza dell'eco mediatica, la situazione degli ostaggi fa luce su un possibile scandalo che interessa la compagnia su cui Kyle ha investito.
Voto: 4/10
Mio parere: Mamma mia! era dai tempi del primo Wall Street (visto quache anno fa) che non mi annoiavo a questi livelli. Mi dispiace moltissimo perché la Foster come attrice è davvero molto brava e talentuosa ma questo film non sta in piedi. Non credo solo che sia perché io non ho a che fare con trading online, ma proprio come per Wall street è il fatto che si parl di denaro ed è naioso a livelli esagerati. E se nella prima parte quando arriva il ragazzo armato resto incollata alla TV per vedere come evolve la cosa, poi perdo interesse anche per quello. Alla fine si poteva benissimo tenere il discorso della perdita di soldi per colpa di quel personaggio, scoprendolo in altro modo. Senza tutta 'sta pagliacciata del tizio che arriva lì per fare casino, che poi dopo si tranqulizza, poi torna violento. Poi è un gran Pecorone la sua compagna (ovviamenete offesa) non fa che riempirlo di improperi e lui sta lì come un pirla a non dire nulla. Cioè con lei nemmeno si offende, nemmeno cerca di farsi perdonare. Però quando chiudomo le immagini e sente che lei dice: lasciatemi andare, lui di nuovo torna a fare il bullo dicendo: lasciatela andare! NON sono per la violenza tnto meno sulle donne, ma un personaggio come questo se la compagna gli dici non vali nulla, e anche di peggio, non si limita a fare la Pecora, anche se la rispetta e fa il bullo con gli altri. Prova almeno a trovare delle scuse, cosa che lui NON fa con lei. Mi dispiace molto, perché dal trailer credevo fosse molto meglio.
lunedì 16 ottobre 2017
Recensione: Lie to me stagione 2
Trama: Il dottor Cal Lightman è uno scienziato che studia il linguaggio del corpo e del volto, mettendo spesso le sue conoscenze al servizio delle autorità e della giustizia. Spesso collabora anche con l’FBI. È il fondatore del Lightman Group che dirige aiutato dai suoi collaboratori, tra cui Foster, Loker e Torres.
Voto: 5/5
Mio parere: In questa seconda stagione, le cose non sono cambiate molto dalla prima. Anche perché il centro della serie è il Lightman group dove lavora Cal (per chi non lo sapesese, e quello che vedete nella copertina e nelle GIF) e tutti gli altri. Lui studia il linguaggio del corpo e quindi scopre un sacco di cose da lì, tutte le untate hanno come base quello, però ogni una è diversa dall'altra. Per un breve periodo ci sarà un nuovo personaggio (circa per 3 o 4 puntate) che poi per dei motivi (che non rivelo) se ne andrà. Quello che mi piace di questa serie e che si basa sulla realtà, il personaggio di Cal è ispirato agli studi del dottor Paul Ekman, psicologo studioso del comportamento umano ed esperto di rilievo sul linguaggio del corpo e sulle espressioni facciali, il quale ha assunto personalmente il ruolo di consulente scientifico della serie. Le tecniche utilizzate rispondono scientificamente ai nomi di cinesica, prossemica e semiotica. (Wikipedia) La serie rimane molto bella ed interessante secondo il mio punto di vista, e ho deciso di vederla di nuovo, visto che anni fa avendo una sola TV dopo un po mio padre smise di seguirla, e io non potevo vederla e continuarla. E adesso non vedo l'ora di sapere come finisce.
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sabato 14 ottobre 2017
Recensione: Fino all'osso di M.Noxon
Trama: Ellen è una ventenne anoressica e ribelle, che ha trascorso gli anni della sua adolescenza tra vari programmi di ricovero, solo per ritrovarsi molti chili più magra dopo ogni tentativo di guarire. Determinata a trovare una soluzione, Ellen, d’accordo con la sua bizzarra famiglia, decide di unirsi a un gruppo di giovani con gli stessi disturbi, guidato da un dottore non tradizionale. Sorpresa dalle nuove regole, e affascinata dai suoi nuovi compagni, Ellen dovrà capire come superare la sua malattia e accettare se stessa per riuscire finalmente a sconfiggere i propri demoni.
Voto: 9/10
SPOILER!
Mio parere: Bellissimo film che parla di anoressia nervosa (nel caso di Ellen/ Eli), la ragazza esce da un ospedale (immagino) dove era stata ricoverata perché si comportava in modo cinico. La moglie di suo padre non la tiene in casa molto, e la manderà poi in un'altro istiuto/casa dove poter aiutarla a guarire. Perchè nessuno vuole o può stare con lei. La moglie di suo padre non sarebbe in grando di gestirla secondo me, il padre (che non vedremo mai per tutto il film) non si presenterà nemmeno alla seduta con il medico e la famiglia, la madre pare soffra di un disturbo mentale (dico pare perché lo dice la moglie del padre di Ellen, ma non si sa se sia vero.) E comunque per due volte la madre le fa capire che non potrebbe averla a casa con se. E quindi Ellen deciderà di farsi ricoverare ancora, e lì conoscerà varie persone con altri problemi. Secondo me è un bel film che tratta in modo diverso questo tema, ci sono anche delle situazioni dove ridi intanto che guardi il film, perché ci sono delle battute. La vita vera è fatta anche di questo, anche se una persona è malata non è detto che non possa non ridere. E capitano anche situazioni come per ogni giovane persona, ovvero quando Ellen si bacia con qualcuno. Il finale mi piace, anche se devo dire che mi immaginavo una scena in più prima dei titoli di coda.
giovedì 12 ottobre 2017
Recensione: 50 sfumature di nero di J. Foley
Trama: Quando un addolorato Christian Grey cerca di persuadere una cauta Ana Steele a tornare nella sua vita, lei esige un nuovo accordo in cambio di un'altra possibilità. I due iniziano così a ricostruire un rapporto basato sulla fiducia e a trovare un equilibrio, ma alcune figure misteriose provenienti dal passato di Christian accerchiano la coppia, decise ad annientare le loro speranze di un futuro insieme.
Voto: 2/10
SPOILER!!!!
Mio parere:Non ci siamo nel modo più assoluto! Anastasia che continua a restare dietro ad uno che a chiari problemi gravi, che sarebbe meglio andasse da uno psichiatra bravo. E anche in carcere visto che in casa sua ci sono fascioli delle sue ex. Cioè alla Polizia ci sono, non in case delle persone almeno che non abbiano qualche serio problema. Per due volte finge di fare qualcosa lei, come quando gli strappa l'assegno da sotto il naso, oppure quando scopre dei fascicoli e se la prendere allo stesso modo di quando scopri che uno si è scordato di dar da bere alle piante, e ti rammarichi perché si sono seccate. Questo è un grave campanello d'allarme che lei ignora. Per colpa della scrittrice che crea l'uomo ideale una persona gravissima. E poi pare anche che neghi pure l'evidenza. A me quello che mi fa andare in bestia sono le persone che NON voglio vedere (non che non vedono) che uomini come lui sono un pericolo. Nella vita vera care persone con i paraocchi gli uomini come Grey (può capitare anche con le donne), sono gli stessi che uccidono le loro mogli oppure che le picchiano. Come non li sentite i telegiornali? non leggete i quotidiani? Santissimo signore ma non vi vergognate ad aver speso soldi per leggere i libri? visto i film e sopratutto difendere questi 2 stolti? lui è uno da far rinchiudere e da buttare la chiave, e lei non è da meno. Perché volendo lei le possibbilità di andare via le ha avute come alla fine del primo film, cosa che nella vita vera non tutte le donne sono così fortunate. Io mi chiedo perché NESSUNO abbia fatto una petizione mondiale per denunciare la scrittirce oppure per querelarla, visto che fa passare per normale una persona che non lo e. Il POSSESSO NON è AMORE! L'amore romantico è una illusione malata che ci hanno infilato nella testa. Tu sei mia NON è amore, io sono tua, NON è amore, MANGIA! non è amore, non è come la nonna che vuole che non dimagrisci, questa è violenza, anche se fingete di NON capirlo. E NO non si può guarire con l'ammore (con 2 emme volute) come ci sbattono in faccia in questo capitolo. Le persone come lui vanno curate, e forse possono guarire. Oppure star un po meglio. Fatevi un esame di coscienza, se adorate uno come lui!
P.s. il 2 è SOLO per le musiche!!!
sabato 6 maggio 2017
Recensione: Walt prima di Topolino di K. Lee
Trama: Un film incentrato su Walt Disney ambientato prima della Depressione, quando si trasferì dal Missouri alla California. La pellicola si basa sul libro "Walt Before Mickey"
Voto: 5/5
Mio parere: Il film inizia con Walt bambino che disegna la fattoria del padre, con non molta gioia di quest'ultimo. Quando la famiglia si trasferisce perché il padre è malato, a Walt lo stesso la passione per i disegni non è mai passata. Anche se il padre prima e lo zio poi non lo vedono come un vero lavoro, che possa portargli fama ma sopratutto soldi per vivere. Lui non si da per vinto e continua testardo per la sua strada, che non sarà tutta rosa e fiori, ma che lo porterà poi con molti sacrifici ad essere uno degli uomini più influenti degli ultimi tempi. Bellissimo film, peccato che molti come i documentari non siano doppiati, ma dovete leggere i sottotitoli e guardare il film. Per me non è un gran probmlema, ma capisco possa esserlo per altri. Secondo me è benfatto, e poi ho scoperto delle cose, che Walt aveva un fratello maggiore che ha lavorato poi per lui, che molti di quelli che lavoravano per Walt poi dopo hanno fatto cariera anche da soli, ci sono anche creatori di altri famosi personaggi. Il fatto che Oswald il coniglio fortunato non fosse solo un'idea sua, ma che venisse anche da un'altra persona. E qui per chi come me non lo sapesse viene spiegato che fine fa, e perché poi lui crea Topolino. Che ricordiamo agli inizi si doveva chiamare Mortimer Mouse, un nome non proprio carino per un cartone da bimbi. Infatti pare che sia stata proprio la moglie (così si vede nella pellicola) che gli suggerisce qualcosa di meglio. Mickey. Un'altra cosa che non sapevo che Alice era già stato un film con personaggi anche in carne ed ossa, e che da quanto ho capito, ci furono più capitoli.
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