Visualizzazione post con etichetta thriller. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta thriller. Mostra tutti i post
martedì 17 ottobre 2017
Recensione: Money monster (L'altra faccia del denaro) di J. Foster
Trama: Lee Gates è un conduttore televisivo che è divenuto un guru della finanza. Quando perde tutti i soldi della sua famiglia in un brutto investimento, Kyle Budweell prende Lee e il suo intero programma in ostaggio minacciando di uccidere l'uomo qualora non riottenga indietro il suo capitale. Mentre le azioni iniziano a salire come conseguenza dell'eco mediatica, la situazione degli ostaggi fa luce su un possibile scandalo che interessa la compagnia su cui Kyle ha investito.
Voto: 4/10
Mio parere: Mamma mia! era dai tempi del primo Wall Street (visto quache anno fa) che non mi annoiavo a questi livelli. Mi dispiace moltissimo perché la Foster come attrice è davvero molto brava e talentuosa ma questo film non sta in piedi. Non credo solo che sia perché io non ho a che fare con trading online, ma proprio come per Wall street è il fatto che si parl di denaro ed è naioso a livelli esagerati. E se nella prima parte quando arriva il ragazzo armato resto incollata alla TV per vedere come evolve la cosa, poi perdo interesse anche per quello. Alla fine si poteva benissimo tenere il discorso della perdita di soldi per colpa di quel personaggio, scoprendolo in altro modo. Senza tutta 'sta pagliacciata del tizio che arriva lì per fare casino, che poi dopo si tranqulizza, poi torna violento. Poi è un gran Pecorone la sua compagna (ovviamenete offesa) non fa che riempirlo di improperi e lui sta lì come un pirla a non dire nulla. Cioè con lei nemmeno si offende, nemmeno cerca di farsi perdonare. Però quando chiudomo le immagini e sente che lei dice: lasciatemi andare, lui di nuovo torna a fare il bullo dicendo: lasciatela andare! NON sono per la violenza tnto meno sulle donne, ma un personaggio come questo se la compagna gli dici non vali nulla, e anche di peggio, non si limita a fare la Pecora, anche se la rispetta e fa il bullo con gli altri. Prova almeno a trovare delle scuse, cosa che lui NON fa con lei. Mi dispiace molto, perché dal trailer credevo fosse molto meglio.
mercoledì 11 ottobre 2017
Recensione: Una famiglia quasi perfetta di J. Shemilt
Una famiglia quasi perfetta by Jane ShemiltMy rating: 3 of 5 stars
DI SEGUITO TROVERETE DEGLI SPOILER! Il personaggio della madre lo odio. Non è mai stata presente del tutto, anche se poteva esserlo di più del marito. Ha una figlia che cambia radicalmente carattere, se ne accorge ma NON fa nulla per capire cosa succede. Poi si stupisce se lei è uno dei gemelli (Ed) la trattano malissimo. E quello che si merita. A parte che se NON hai tempo non devi fare figli. Cosa serve? per moda o per fare la bella faccia. Quando su 3 due capiscono che sei una fallita che non li hai mai amati davvero. E questo a cosa serve? la odio perché si crede Dio sceso in terra, è SOLO colpa degli altri, solo alla fine nella lettera all'ex marito ammette i suoi errori. Le danno fastidio tutti, anche chi la vuole aiutare. Perché sa di essere un fallimento di persona, e sopratutto di madre. Questo lo ribadisco e lo sottolineo! Naomi è stata furba ad andarsene, sono felice che non sia morta come sembrava, ma è meglio che non sia tornata indietro, per cosa? per stare con suo padre che non c'è mai? con la mamma che le starebbe SOLO con il fiato sul collo? per farle pesare quanto sarebbe brava come mamma con la nipote quando invece lo fa solo per se stessa e togliersi colpe. Con i fratelli che non ci sono? invece almeno sta con delle persone che a quanto pare la amano a tal punto di fingere la sua morte, e quella della bimba per quieto vivere di Naomi. Mi dispiace per Yoska nel senso che ok, non era uno stinco di santo, ma pare amasse davvero Naomi, quindi se fosse così da così giovane deve già avere un peso che le graverà a vita. Non avere con se l'uomo che amava e una figura paterna per la figlia. Concludo dicendo che per me è tutto fuor che un thriller.
View all my reviews
venerdì 8 agosto 2014
Recensione: Non ho voglia del Destino di L. Romani
![]() |
| Prezzo: 12.90€ Pag: 138 |
Trama: E se vivessimo sempre la stessa vita, ma in luoghi e tempi diversi? Se le nostre azioni e il nostro libero arbitrio ci facessero variare il percorso, ma la strada maestra fosse già tracciata?
Il ritrovamento di un vecchio manoscritto sconvolge l’esistenza di Joyce Conforti e lo trascinerà in un vortice senza apparente via d’uscita, mettendone a rischio la vita stessa.
Voto: 4/5
Mio parere: La trama come spesso accade mi ha colpita subito. E per fortuna Romani ha fatto un buon lavoro, ovvero il suo libro e molto interessante. Mi piace il fatto delle vite passate legate ad un personaggio del presente. Perché personalmente io ho sempre creduto nella reincarnazione. E quindi mi è piaciuto trovare almeno in un libro che ho letto questo tema. La documentazione secondo me non lascia dubbi, ho letto un po di Amin Dada e quello che ha scritto Romani corrisponde, quindi non si è preso delle libertà storiche, e già qui prende molti punti :D Joyce e un po come me, nel senso che ha un po la testa sulle nuvole, fa 2000 cose ma non ne porta mai una al termine. Ma per fortuna che ha Paolo come miglior amico, anche se è sempre cinico però se non ci fosse lui che spesso lo porta alla realtà chissà dove starebbe sempre con la testa Joyce. Però essendo un amico vero e fraterno Paolo, non lascia mai solo Joyce nemmeno in questa avventura. Monica meno c'è meglio e, e la classica persona inutile che scarica barili, che non si prende la colpa di nulla perché lei e la migliore e tu sei il tappetino e quindi crede di poter fare come le pare, ed invece no. Ben le sta. Ennio sarebbe il mio librario preferito, sa un sacco di cose, e disposto ad aiutare i due ragazzi senza se e senza ma. Non gli interessa se perde dei giorni di lavoro, dorme poco o altro, e troppo concentrato ad aiutare i due ragazzi e non si tira mai indietro. E' stato un punto molto importante anche lui per lo svolgimento della storia. Anche Ercole non mi dispiace, sa un sacco di cose anche lui, da anche un buon contributo. Per quanto riguarda i personaggi delle epoche passate, mi sono piaciuti tutti e hanno avuto una vita molto travagliata e intensa, immagino non fosse facile come lo sia tutt'ora vivere sotto la dittatura. Mi è piaciuta anche la figura di Belzoni che non conoscevo, ma essendo stato un Archeologo (uno dei miei sogni) avrà sicuramente visto e fatto delle scoperte eccezionali.
Etichette:
avventura,
emergenti,
narratori moderni,
rece,
thriller
Iscriviti a:
Post (Atom)



