domenica 22 ottobre 2017

Recensione: Il sentiero della felicità - Awake


Trama: La vita e il messaggio dello swami Paramahansa Yogananda, portavoce della tradizione yogica in occidente e autore del best seller Autobiografia di uno Yogi. L’infanzia nel continente indiano, la morte della madre, il decennio di apprendimento nell’eremo del maestro Sri Yukteswar, l’approdo a Boston e la sua prima relazione ‘La scienza della religione’, il trasferimento a Los Angeles e la fondazione del Self-Realization Fellowship, le conferenze itineranti e il successo, le calunnie della stampa statunitense, il ritorno in India e il contatto con Gandhi, la morte del suo guru, l’ultimo addio al termine di un discorso ufficiale.

Voto: 9/10

Mio parere: Non conoscevo bene la sua figura, ma grazie a questo docu-film adesso lo conosco meglio. E devo dire che mi piace quello che dice e quello che era. Una persona gentile, buona e ben educata. Che era amico di Gahmdi (altra figura che ammiro molto). Non deve essere stato per nulla facile vivere in Americ quando andò nella parte sudista, però lui è stato forte se ne è andato ma non subito. Ho apprezzato molto che lui abbia sposato delle coppie miste, quando era vietato all'epoca dare il benestare alle coppie miste, mente lui non si è posto nessun tipo di problema. Mi è dispiacuto molto che dopo 45 anni si sia chiusa l'amicizia con l'altro Swami, ma ha deciso di andarsene e di sposare una sua alunna, e voleva essere pagato per i suoi servigi. E quindi sono dell'idea che sia stato meglio che si sia tolto dai piedi, quelle persone lì non sogno degne di essere Yogi oppure figure importanti simili. Spero di poter trovare il suo libro e di legegrlo, perché sono curiosa di capire meglio di cosa parli.


mercoledì 18 ottobre 2017

Www Wednesday 64°

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martedì 17 ottobre 2017

Recensione: Money monster (L'altra faccia del denaro) di J. Foster


Trama: Lee Gates è un conduttore televisivo che è divenuto un guru della finanza. Quando perde tutti i soldi della sua famiglia in un brutto investimento, Kyle Budweell prende Lee e il suo intero programma in ostaggio minacciando di uccidere l'uomo qualora non riottenga indietro il suo capitale. Mentre le azioni iniziano a salire come conseguenza dell'eco mediatica, la situazione degli ostaggi fa luce su un possibile scandalo che interessa la compagnia su cui Kyle ha investito.

Voto: 4/10

Mio parere:  Mamma mia! era dai tempi del  primo Wall Street (visto quache anno fa) che non mi annoiavo a questi livelli. Mi dispiace moltissimo perché la Foster come attrice è davvero molto brava e talentuosa ma questo film non sta in piedi. Non credo solo che sia perché io non ho a che fare con trading online, ma proprio come per Wall street è il fatto che si parl di denaro ed è naioso a livelli esagerati. E se nella prima parte quando arriva il ragazzo armato resto incollata alla TV per vedere come evolve la cosa, poi perdo interesse anche per quello. Alla fine si poteva benissimo tenere il discorso della perdita di soldi per colpa di quel personaggio, scoprendolo in altro modo. Senza tutta 'sta pagliacciata del tizio che arriva lì per fare casino, che poi dopo si tranqulizza, poi torna violento. Poi è un gran Pecorone la sua compagna (ovviamenete offesa) non fa che riempirlo di improperi e lui sta lì come un pirla a non dire nulla. Cioè con lei nemmeno si offende, nemmeno cerca di farsi perdonare. Però quando chiudomo le immagini e sente che lei dice: lasciatemi andare, lui di nuovo torna a fare il bullo dicendo: lasciatela andare! NON sono per la violenza tnto meno sulle donne, ma un personaggio come questo se la compagna gli dici non vali nulla, e anche di peggio, non si limita a fare la Pecora, anche se la rispetta e fa il bullo con gli altri. Prova almeno a trovare delle scuse, cosa che lui NON fa con lei. Mi dispiace molto, perché dal trailer credevo fosse molto meglio.


lunedì 16 ottobre 2017

Recensione: Lie to me stagione 2


Trama: Il dottor Cal Lightman è uno scienziato che studia il linguaggio del corpo e del volto, mettendo spesso le sue conoscenze al servizio delle autorità e della giustizia. Spesso collabora anche con l’FBI. È il fondatore del Lightman Group che dirige aiutato dai suoi collaboratori, tra cui Foster, Loker e Torres.

Voto: 5/5

Mio parere: In questa seconda stagione, le cose non sono cambiate molto dalla prima. Anche perché il centro della serie è il Lightman group dove lavora Cal (per chi non lo sapesese, e quello che vedete nella copertina e nelle GIF) e tutti gli altri. Lui studia il linguaggio del corpo e quindi scopre un sacco di cose da lì, tutte le untate hanno come base quello, però ogni una è diversa dall'altra. Per un breve periodo ci sarà un nuovo personaggio (circa per 3 o 4 puntate) che poi per dei motivi (che non rivelo) se ne andrà. Quello che mi piace di questa serie e che si basa sulla realtà, il personaggio di Cal è ispirato  agli studi del dottor Paul Ekman, psicologo studioso del comportamento umano ed esperto di rilievo sul linguaggio del corpo e sulle espressioni facciali, il quale ha assunto personalmente il ruolo di consulente scientifico della serie. Le tecniche utilizzate rispondono scientificamente ai nomi di cinesica, prossemica e semiotica. (Wikipedia) La serie rimane molto bella ed interessante secondo il mio punto di vista, e ho deciso di vederla di nuovo, visto che anni fa avendo una sola TV dopo un po mio padre smise di seguirla, e io non potevo vederla e continuarla. E adesso non vedo l'ora di sapere come finisce.


domenica 15 ottobre 2017

Recensione: Pet fooled di K. Harrington


Trama: Questo documentario fa luce sul mercato senza regole del cibo per animali e sui suoi effetti negativi per la salute
dei nostri piccoli amici.

Voto: 8/10

Mio parere: Sono rimasta sconvolta da questo docu-film, come per quello dove si scopre che in un sacco di prodotti per bambini ci sono cose tossiche. Quello che mi manda su tutte le furie sono le persone che fingono che tutto vada bene in questi alimenti. Va talmente bene che: molti animali nel 2006 in America e Canada sono morti per mangini che dovrebbero fargli bene, si è scoperto che era un tipo di grano o farina (non ricordo) che sarebbe potuto arrivare fino a noi nei nostri cibi. E ci sono anche 3 storie di propietari. Due hanno trovato i loro cani morti, uno anche in un modo atroce che NON voglio scrivere, perché mi ha fatto piangere (ho 3 gatti e so quanto sia atroce il dolore perché muoiono) figuriamoci se muoiono per "mano nostra". (Visto che non sappiamo cosa gli diamo). E una per canrco alle ossa. Io purtroppo non sono la sola che accudisce i miei gatti e non sono io che li compro il cibo, quindi non so cosa potrò fare di meglio. Ma sostengo quello che dicono chi è pro a questo docu-film (anche due veterinarei) il cibo crudo se si può dare è il migliore, sicuramente non deve avere malattie come il Morbo della Mucca Pazza oppure l'Aviaria. Quindi nessuno è obbligato a fare quello che dicono lì, ma sappiate che sarebbe meglio che guardaste questo docu-film.

sabato 14 ottobre 2017

Recensione: Fino all'osso di M.Noxon


Trama: Ellen è una ventenne anoressica e ribelle, che ha trascorso gli anni della sua adolescenza tra vari programmi di ricovero, solo per ritrovarsi molti chili più magra dopo ogni tentativo di guarire. Determinata a trovare una soluzione, Ellen, d’accordo con la sua bizzarra famiglia, decide di unirsi a un gruppo di giovani con gli stessi disturbi, guidato da un dottore non tradizionale. Sorpresa dalle nuove regole, e affascinata dai suoi nuovi compagni, Ellen dovrà capire come superare la sua malattia e accettare se stessa per riuscire finalmente a sconfiggere i propri demoni.

Voto: 9/10

SPOILER!

Mio parere: Bellissimo film che parla di anoressia nervosa (nel caso di Ellen/ Eli), la ragazza esce da un ospedale (immagino) dove era stata ricoverata perché si comportava in modo cinico. La moglie di suo padre non la tiene in casa molto, e la manderà poi in un'altro istiuto/casa dove poter aiutarla a guarire. Perchè nessuno vuole o può stare con lei. La moglie di suo padre non sarebbe in grando di gestirla secondo me, il padre (che non vedremo mai per tutto il film) non si presenterà nemmeno alla seduta con il medico e la famiglia, la madre pare soffra di un disturbo mentale (dico pare perché lo dice la moglie del padre di Ellen, ma non si sa se sia vero.) E comunque per due volte la madre le fa capire che non potrebbe averla a casa con se. E quindi Ellen deciderà di farsi ricoverare ancora,  e lì conoscerà varie persone con altri problemi. Secondo me è un bel film che tratta in modo diverso questo tema, ci sono anche delle situazioni dove ridi intanto che guardi il film, perché ci sono delle battute. La vita vera è fatta anche di questo, anche se una persona è malata non è detto che non possa non ridere. E capitano anche situazioni come per ogni giovane persona, ovvero quando Ellen si bacia con qualcuno. Il finale mi piace, anche se devo dire che mi immaginavo una scena in più prima dei titoli di coda.


venerdì 13 ottobre 2017

Recensione: Castin JonBenet di K.Green


Trama: Colorado. Nella notte tra il 25 e il 26 dicembre del 1996 una reginetta dei concorsi di bellezza per bambini, JonBenet Ramsey di sei anni, viene trovata strangolata nella abitazione di famiglia dal padre dopo che ne era stato temuto il sequestro a causa di una lettera con richiesta di riscatto rinvenuta poche ore prima. La documentarista australiana Kitty Green decide di tornare nei luoghi di un delitto che sconvolse l'America e il cui colpevole non è stato ancora individuato fingendo di voler girare un film sull'accaduto e cercando quindi attori per i ruoli principali. Sarebbe stato semplice e del tutto comprensibile tornare ad indagare su questo delitto insoluto con il tradizionale metodo delle interviste a coloro che all'epoca erano venuti a conoscenza dell'accaduto, o direttamente o attraverso i media. Così come nulla avrebbe vietato di ricostruire sotto forma di fiction il succedersi degli eventi che hanno visto entrare e uscire (per poi rientrarvi di nuovo) dall'ombra del sospetto i familiari della vittima. Green ha scelto una terza e assolutamente originale via. Ha cioè messo in scena un casting in piena regola con il pretesto di voler realizzare una fiction sul caso. Ha così coinvolto attori professionisti e aspiranti tali della zona offrendo loro provini grazie ai quali andiamo a rileggere la vicenda da un punto di vista totalmente inusuale. Scopriamo cioè che, ancora a distanza di vent'anni, quell'omicidio ha lasciato il segno e lo vediamo rifrangersi attraverso ciò che i sottoposti a casting ne pensano.

Voto: 5/10
Una vera foto della piccola

Mio parere: Io questa genialata di fare un docu-film su un finto casting per creare un film su una storia vera e così tragica, credo che sia una buffonata a livelli spaziali. Bastava fare un docu-film comune come fanno le persone normali, intervistando parenti, amici, colleghi di lavoro, poliziotti che fecero parte al caso ecc. Ma si vede che essendo una regista non famosa (se fosse alla pari di King) saprei chi e, allora si è voluta inventare questa carnevalata. Perché altro non e. Mi chiedo come fai a fare un finto casting (ripeto) per un discorso così serio. Boh! vogliamo poi parlare di quando hanno fatto vedere quel uomo che voleva prendere la parte per lo sceriffo che è stato a spiegare DUE metodi di gioco erotici, che spiega alle coppie? cioè non è un casting per un film porno, Santissima pazienza, e la storia dell'omicidio di una bimba di sei anni, dove con grandi probabilità è stato uno di famiglia. Come si fa a inserire una scena così futile e così inapropiata? cioè se fosse stato la Malaeducaxxxion il programma TV avrei anche ascoltato non ho problemi con il sesso. Ma per una storia così atroce non ne trovo il senso. Io mi aspettavo qualcosa di più serio e più basato (come dico anche sopra) sulla viceda. Sempre supposizioni ma non di gente sconosciuta alla famiglia oppure che non abbia nemmeno preso parte alle vicende in secondo piano come un'amico di famiglia oppure un Poliziotto. Mi meraviglio più di Netflix che lo trasmette anche. E mi auguro che non sia un originale, se no andiamo proprio male!
La vera foto della madre.

giovedì 12 ottobre 2017

Link di Instagram


Putroppo non so cosa sia successo. Ma se cerchi il link per il banner di Instagram, dal loro sito ufficiale. Ti dice che il link è corroto oppure che non eiste più la pagina. Ed è un vero peccato visto che è utile il banner. Quindi per ora se volete seguirmi anche da lì, cliccate il link che trovate qui sotto. Oppure fate copia ed incolla se non va il link diretto.

Link: https://www.instagram.com/angolodinellyblog/

Recensione: 50 sfumature di nero di J. Foley


Trama: Quando un addolorato Christian Grey cerca di persuadere una cauta Ana Steele a tornare nella sua vita, lei esige un nuovo accordo in cambio di un'altra possibilità. I due iniziano così a ricostruire un rapporto basato sulla fiducia e a trovare un equilibrio, ma alcune figure misteriose provenienti dal passato di Christian accerchiano la coppia, decise ad annientare le loro speranze di un futuro insieme.

Voto: 2/10


SPOILER!!!!
 
Mio parere:Non ci siamo nel modo più assoluto! Anastasia che continua a restare dietro ad uno che a chiari problemi gravi, che sarebbe meglio andasse da uno psichiatra bravo. E anche in carcere visto che in casa sua ci sono fascioli delle sue ex. Cioè alla Polizia ci sono, non in case delle persone almeno che non abbiano qualche serio problema. Per due volte finge di fare qualcosa lei, come quando gli strappa l'assegno da sotto il naso, oppure quando scopre dei fascicoli e se la prendere allo stesso modo di quando scopri che uno si è scordato di dar da bere alle piante, e ti rammarichi perché si sono seccate. Questo è un grave campanello d'allarme che lei ignora. Per colpa della scrittrice che crea l'uomo ideale una persona gravissima. E poi pare anche che neghi pure l'evidenza. A me quello che mi fa andare in bestia sono le persone che NON voglio vedere (non che non vedono) che uomini come lui sono un pericolo. Nella vita vera care persone con i paraocchi gli uomini come Grey (può capitare anche con le donne), sono gli stessi che uccidono le loro mogli oppure che le picchiano. Come non li sentite i telegiornali? non leggete i quotidiani? Santissimo signore ma non vi vergognate ad aver speso soldi per leggere i libri? visto i film e sopratutto difendere questi 2 stolti? lui è uno da far rinchiudere e da buttare la chiave, e lei non è da meno. Perché volendo lei le possibbilità di andare via le ha avute come alla fine del primo film, cosa che nella vita vera non tutte le donne sono così fortunate. Io mi chiedo perché NESSUNO abbia fatto una petizione mondiale per denunciare la scrittirce oppure per querelarla, visto che fa passare per normale una persona che non lo e. Il POSSESSO NON è AMORE! L'amore romantico è una illusione malata che ci hanno infilato nella testa. Tu sei mia NON è amore, io sono tua, NON è amore, MANGIA! non è amore, non è come la nonna che vuole che non dimagrisci, questa è violenza, anche se fingete di NON capirlo. E NO non si può guarire con l'ammore (con 2 emme volute) come ci sbattono in faccia in questo capitolo. Le persone come lui vanno curate, e forse possono guarire. Oppure star un po meglio. Fatevi un esame di coscienza, se adorate uno come lui!

P.s. il 2 è SOLO per le musiche!!! 

mercoledì 11 ottobre 2017

Recensione: Una famiglia quasi perfetta di J. Shemilt

Una famiglia quasi perfettaUna famiglia quasi perfetta by Jane Shemilt
My rating: 3 of 5 stars

DI SEGUITO TROVERETE DEGLI SPOILER! Il personaggio della madre lo odio. Non è mai stata presente del tutto, anche se poteva esserlo di più del marito. Ha una figlia che cambia radicalmente carattere, se ne accorge ma NON fa nulla per capire cosa succede. Poi si stupisce se lei è uno dei gemelli (Ed) la trattano malissimo. E quello che si merita. A parte che se NON hai tempo non devi fare figli. Cosa serve? per moda o per fare la bella faccia. Quando su 3 due capiscono che sei una fallita che non li hai mai amati davvero. E questo a cosa serve? la odio perché si crede Dio sceso in terra, è SOLO colpa degli altri, solo alla fine nella lettera all'ex marito ammette i suoi errori. Le danno fastidio tutti, anche chi la vuole aiutare. Perché sa di essere un fallimento di persona, e sopratutto di madre. Questo lo ribadisco e lo sottolineo! Naomi è stata furba ad andarsene, sono felice che non sia morta come sembrava, ma è meglio che non sia tornata indietro, per cosa? per stare con suo padre che non c'è mai? con la mamma che le starebbe SOLO con il fiato sul collo? per farle pesare quanto sarebbe brava come mamma con la nipote quando invece lo fa solo per se stessa e togliersi colpe. Con i fratelli che non ci sono? invece almeno sta con delle persone che a quanto pare la amano a tal punto di fingere la sua morte, e quella della bimba per quieto vivere di Naomi. Mi dispiace per Yoska nel senso che ok, non era uno stinco di santo, ma pare amasse davvero Naomi, quindi se fosse così da così giovane deve già avere un peso che le graverà a vita. Non avere con se l'uomo che amava e una figura paterna per la figlia. Concludo dicendo che per me è tutto fuor che un thriller.

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mercoledì 30 agosto 2017

The social media book Tag


I tag purtroppo o per fortuna (dipende da come la si interpeta xD) mi colpiscono sempre, quindi oggi per caso mentre cambiavo la copertina del libro che leggo sul blog, ed esaminavo se era venuta bene, mi sono imabatutta su questo tag dal blog di Fedy-Ika in Wonderland del blog Dreaming wonderland.

1. Twitter: il racconto breve preferito: Schitimiro e mamma Nasella. Era un libro (che purtroppo non possiedo più) che leggevo sempre da bambina. E credo di averlo letto almeno 30 volte, lo adoravo. E anche se sapevo benissimo la storia lo leggevo quasi tutti i giorni.

2. Facebook: un libro che ti hanno insistentemente consigliato di leggere: Non uno in particolare. Ma mia madre spesso ha insistito perché leggessi libri da adulti. (Che lo faccio già visto che i libri tipo Twilight non sono pensati per i bimbi di 2 anni, e che ok leggevo Stilton ma lo fanno anche persone più adulte di me). Ho provato a leggere il 3° gemello di Follett. Una noia che la metà era abbastanza, mai finito.


3. Tumblr: Un libro che hai letto prima che diventasse un fenomeno: 13. Ebbene sì, io sono una di quelle persone che prese i libro moooolto prima della serie. Quando ancora si parlava poco dopo di volerne fare un film.

4. My space: un libro che non ti ricordi se ti sia piaciuto o meno: Non sono messa così male, anche se ho poca memoria. Ahahahah!

5. Instagram: un libro così bello che hai dovuto pubblicare la foto su Instagram: Storie della buonanotte per bambine ribelli. E un capolavoro!

6. Youtube: un libro che speri diventi un film:(Tipo una marea xD) tra i tanti scelgo La leggenda di Robin (per ora sono arrivata a quello). Devono esserci più film oppure d'animazione dove le femmine sanno cavarsela da sole, NON sono delle Galline viziate, e sono pari agli uomini.

7. Goodreads: un libro che consiglieresti a tutti: (Tra i tanti) Storia di Iqbal, anche se è romanzata (le 2 bambine non esistono nella realtà). Però è importante conoscere bene questa figura, che ha avuto il coraggio di scappare dal lavoro minorile, di denunciare il suo datore, di parlare al mondo di quello che subiscono tanti altri bambini meno fortunati di lui (che non riescono a scappare) e che fino alla fine ha lottato con tutto se stesso.

lunedì 8 maggio 2017

Recensione: Humans stagione 2


Trama:  Il titolo già fornisce indicazioni sul soggetto, ovvero la relazione tra uomini e robot, in particolare denominati Synth che di fatto sono dei fedeli “servitori” degli umani, non solo per aiutare nel lavori domestici ma anche come compagnia. Ma fino a quando rimmarranno separati i confini tra fedele ubbidienza e potenziale indipendenza, fatta di pensiero e sentimenti propri?
Leo di spalle, e Max quello di fronte

Voto: 5/5

Mio parere: La serie prende spunto da quella "madre" Real Humans del 2012 di origine Svedese. Troviamo come dice la trama dei Sinth robot (come potete vedere anche dall Gif) quasi uguali a noi, in pelle, simili agli umani, che parlano. Possono sapere più lingue, fanno vari lavori, sono cordiali. Però si diferenziano da noi perché non provano sentimenti, hanno gli occhi azzurri se non appartengono a qualcuno e poi di un verde particolare, si muovono in modo meccanico, parlano in modo meccanico e si caricano alla corrente elettrica come un cellulare, hanno una spina che va collegata con un foro che si trova in un fianco. Perdono persino un liquido blu se la pelle viene lacerata, come se fosse sangue. Alcuni di questi Sinth come scopriamo nella prima stagione cambieranno in qualche modo e capirete poi perché. Cosa accade nella seconda? NO SPOILER! ci saranno nuovi personaggi, uno di quelli vecchi muore, e forse rischia anche un'altro. Uno dei vecchi personaggi inizia a fingersi un Sinth forse perché gli macano gli altri, forse perché non si sente molto considerato. Conoscermo anche V una mente sviluppata che vive con una dottoressa, ma è molto diversa dai Sinth anche da quelli speciali. Vedrete come! e sopratutto ci saranno i serafini chissà chi sono? non vedo l'ora ci sia la terza stagione (almeno così pare) per capire come continuano le loro avventure. Prima o poi vedrò anche Real humans, che guardì qualche minuto della prima puntata ed inizia in un modo diverso dalla prima di Humans della stagione uno.
Anita/Mia

domenica 7 maggio 2017

Desiderium 68°

Qui metterò i libri che ho nella lista desideri (come la chiama Anobii) e che spero prima  o poi di poter leggere. Questa settimana per la rubrica scelgo... Storie della buonanotte per bambine ribelli 

Prezzo: 19.00€
Pag: 224

Trama: Alle bambine ribelli di tutto il mondo: sognate più in grande, puntate più in alto, lottate con più energia. E, nel dubbio, ricordate: avete ragione voi. C’era una volta una bambina che amava le macchine e amava volare; c’era una volta una bambina che scoprì la metamorfosi delle farfalle... Da Serena Williams a Malala Yousafzai, da Rita Levi Montalcini a Frida Kalo, da Margherita Hack a Michelle Obama, sono 100 le donne raccontate in queste pagine e illustrate da 60 illustratrici provenienti da tutto il mondo.

sabato 6 maggio 2017

Recensione: Walt prima di Topolino di K. Lee


Trama: Un film incentrato su Walt Disney ambientato prima della Depressione, quando si trasferì dal Missouri alla California. La pellicola si basa sul libro "Walt Before Mickey"

Voto: 5/5

Mio parere: Il film inizia con Walt bambino che disegna la fattoria del padre, con non molta gioia di quest'ultimo. Quando la famiglia si trasferisce perché il padre è malato, a Walt lo stesso la passione per i disegni non è mai passata. Anche se il padre prima e lo zio poi non lo vedono come un vero lavoro, che possa portargli fama ma sopratutto soldi per vivere. Lui non si da per vinto e continua testardo per la sua strada, che non sarà tutta rosa e fiori, ma che lo porterà poi con molti sacrifici ad essere uno degli uomini più influenti degli ultimi tempi. Bellissimo film, peccato che molti come i documentari non siano doppiati, ma dovete leggere i sottotitoli e guardare il film. Per me non è un gran probmlema, ma capisco possa esserlo per altri. Secondo me è benfatto, e poi ho scoperto delle cose, che Walt aveva un fratello maggiore che ha lavorato poi per lui, che molti di quelli che lavoravano per Walt poi dopo hanno fatto cariera anche da soli, ci sono anche creatori di altri famosi personaggi. Il fatto che Oswald il coniglio fortunato non fosse solo un'idea sua, ma che venisse anche da un'altra persona. E qui per chi come me non lo sapesse viene spiegato che fine fa, e perché poi lui crea Topolino. Che ricordiamo agli inizi si doveva chiamare Mortimer Mouse, un nome non proprio carino per un cartone da bimbi. Infatti pare che sia stata proprio la moglie (così si vede nella pellicola) che gli suggerisce qualcosa di meglio. Mickey. Un'altra cosa che non sapevo che Alice era già stato un film con personaggi anche in carne ed ossa, e che da quanto ho capito, ci furono più capitoli.

domenica 23 aprile 2017

Desiderium 67°

Qui metterò i libri che ho nella lista desideri (come la chiama Anobii) e che spero prima  o poi di poter leggere. Questa settimana per la rubrica scelgo... I love Tokyo di La Pina e F. Giunta

Caratceo: 15.90€
Pag: 240

Trama: Se non siete mai stati in Giappone, se ci siete già andati mille volte, se Tokyo è il vostro sogno nel cassetto, se non ve ne potrebbe fregare di meno, questo libro fa per voi.... La cosa che La Pina ama di più nella vita, dopo suo marito, è il Giappone. Ci va da quando era ragazzina e nei suoi molti viaggi ha visto tanto e imparato ancora di più. È qui per condividerlo con noi.

sabato 22 aprile 2017

Le 5 serie che consiglio 1°


1. Tredici: No, non perché va di moda. NON sopporto fare le cose per moda! la consiglio perché e una bellissima serie, con degli argomenti molto importanti e trattati con serietà. Adatta a tutti non solo hai teen-ager. Dove trovarla: Netflix

2. Lie to me: Adoro questa serie da sempre, però purtroppo non sono mai riuscita a vederla tutta. Quindi adesso ho deciso di recuperarla. Mi piaceva già molto l'idea di capire le persone dal linguaggio del corpo già prima di conoscere questa serie. Adesso me ne interesso ancora di più. Dove trovarla: Top Crime oppure Netflix

3. Doctor who: Mi piacciono i viaggi nel tempo. Quindi questa non poteva mancare. E pensare che ogni volta che facevo zapping e beccavo questa serie. Sbuffavo annoiata, e mi dicevo: possibile che becco sempre questa? e poi una volta mi sono detta. Non ho nulla da perdere, guardo una puntata e vediamo com'è. E ne sono riamsta folgorata. Adesso la amo moltissimo. Dove trovarla: Rai4

4. Big bang theory: 19 quasi 20 minuti per una delle migliori (secondo me) sit-com di tutti i tempi. Mi sono divertita anche con altre, ma poi dopo un po mi sono stancata. Questa dopo 10 stagioni ancora mi piace moltissimo. Dove trovarla: Italia2, Joy e su Infinity TV

5. Broadchurch: Anche questa è strong come 13. E' un poliziesco inglese davvero ben fatto, che tratta casi davvero molto seri. Nella prima stagione troviamo l'omicidio di un ragazzino, il dolore allucinante che provano i genitori, la sorella e tutti quelli che gli volevano bene. E poi quando alla fine si viene a capire chi è il colpevole  resto a bocca aperta perché MAI mi sarei immaginata di quella persona. Nella seconda stagione invece si concludono alcune cose della prima ma in questo caso c'è un ex marito che diventa stalker. La terza serie e in onda in Inghilterra, ma sono certa che sarà ben fatta come le altre due. Dove trovarla: Giallo