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Giunti Jiunor: 9.90€ Giunti Editore: 5.90€ eBook: 5.99€ Pag: 90/96 |
Trama: "Saltare le frontiere vuol dire vivere meglio, coi popoli vicini e quelli lontani. Vuol dire saltare sui pregiudizi, sulle divisioni e sentirsi amico dei cinesi come dei messicani, dei neri, dei verdi, dei rossi, dei blu.
Voto: 1/5
Mio parere: Mi sono fatta regalare questo libro perché la trama prometteva bene. Mi piaceva l'idea di questo bimbo che andava in giro per il mondo e conosceva altri bimbi, e quando li vedeva diceva subito che erano suoi amici. Però va bene che un bimbo di 8/10 anni circa può vedere il mondo molto diverso dagli adulti, ma questo non significa che non sia noioso. Non ditemi è solo un bambino, perché a quell'età e già in grado di capire un sacco di cose. Non ho sopportato l'idea che lui sia un bambino viziato, (anche se per quel poco letto i genitori sembra non dargli troppe cose o dirgli troppi sì), odia due bambine sopratutto la prima per dei motivi futili. Per la seconda a ragione. E poi parlano delle volte con frasi sconnesse come se fossero piccoli, quando anche a 6 anni uno e già in grado di fare un discorso sensato. Poi se ne esce con dei paroloni da dizionario, mi sembra un po strano che riesca a mettere assieme entrambe le cose. E anche se le avesse sentite dai genitori, se ne sa il significato non vedo perché allora parla come se avesse 4 anni molte volte. Gli altri 2 libri letti con protagonista bambini di questa collana sono: Il gran sole di Hiroshima e Pelle rossa. Dove i 2 bambini più grandi (visto che nel gran sole c'è anche una bimba piccola) parlano bene, non sono odiosi, non si lamentano sempre e le loro storie sono bellissime. Questa sembra la storiella per un concorso letterario fatto da un bambino, se così fosse stato lo avrei scusato. Un adulto no, mi rifiuto.
Peccato, sembrava interessante!
RispondiEliminaMagari a te piace. :)
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